Mass Effect: Andromeda – Ecco cos'è andato storto e perché


Nonostante Mass Effect: Andromeda continui a rinnovarsi e migliorarsi, grazie anche alla patch 1.08 rilasciata nella giornata di ieri, è inutile negare che il gioco continui a non soddisfare pienamente i fan, che vorrebbero sapere cos’è andato storto in un titolo che in tanti aspettavano e speravano fosse migliore del prodotto creato da BioWare. Bene, il momento di avere qualche risposta è arrivato, grazie a delle fonti anonime che hanno finalmente svuotato il sacco.

Prima di tutto, c’è l’importantissimo particolare di un gioco che è stato in fase di sviluppo per ben 5 anni, ma che è stato effettivamente creato negli ultimi 18 mesi, in maniera a dir poco affrettata, una mancanza che è apparsa evidente ai fan, abituati a ben altro.

Durante questi 5 anni, oltre ad un cambio di regista, c’era il piano originale che prevedeva un’esplorazione dello spazio più ampia di quella vista nella trilogia di Shepard, con la possibilità di visitare addirittura centinaia di pianeti, grazie agli algoritmi di generazione procedurale usati anche in No Man’s Sky. Nel 2015 il team si rese conto dell’impresa titanica che si era prefissa, e decise di diminuire il numero dei pianeti a 30, per poi effettuare un’ulteriore scrematura fino ai 7 pianeti Eden presenti in Andromeda.

Infine, altro problema da non sottovalutare, e causato da EA stessa, è quello di imporre al team l’uso del Frostbite engine sviluppato da DICE, che però non era mai stato utilizzato con un RPG, e solo in seguito si è scoperto che non rispondeva bene alle esigenze di titoli del genere.

Link di riferimento: http://gamingbolt.com/mass-effect-andromedas-development-troubles-laid-bare-frostbite-a-problematic-engine-for-rpgs-rushed-development-and-more

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