Everybody’s Golf per PlayStation 4 Recensione


Quando mesi or sono Sony, Japan Studios e Clap Hanz annunciarono il tanto agognato ritorno di una delle serie dedicate al magico mondo del golf più longeve e apprezzate di sempre ci siamo nostro malgrado ritrovati a storcere un po’ il naso.
Da un lato l’entusiasmo derivato dal poter tornare a scorrazzare per improbabili quanto affascinanti green posizionati in location mozzafiato vestendo i panni dei più bizzarri e improponibili golfisti, dall’altro l’ingombrante presenza di una rivoluzione completamente dedicata al comparto multiplayer della produzione, che desiderava abbracciare dinamiche tendenti al “social” più spinto, con la promessa di trasformare le numerose buche presenti in mini mondi persistenti, stracolmi di attività “collaterali” da svolgere in compagnia di amici fidati o sconosciuti appena incontrati.
Il timore era quello di vedere stravolta e snaturata una formula che, a distanza di ben vent’anni dal suo esordio, non accenna più di tanto a cambiare, ma che si rivela ancora oggi tanto godibile quanto divertente.
L’arrivo di una copia definitiva di Everybody’s Golf riesce però a spazzar via ogni dubbio dopo poche ore di gioco, per una produzione accompagnata certamente da un comparto multigiocatore più complesso e in parte rivoluzionato, che però nulla sottrae alla fisionomia ludica della serie, ed anzi aggiunge una mole di attività e modalità tutte da scoprire senza timore alcuno. Che siate amanti del multiplayer più sfrenato o che invece preferiate condurre una carriera sportiva da “lupi solitari” potete dormire sonni tranquilli: Everybody’s Golf saprà soddisfare tutte le vostre esigenze, pur prestando il fianco a qualche critica.

A saltare subito all’occhio in questo Everybody’s Golf è l’attenzione riposta nel creare attorno al giocatore un ecosistema in continua progressione, per sentirsi davvero al centro di un universo regolato dalle leggi del Birdie e del Chip In. Scordatevi quindi gli asettici menu dei capitoli precedenti, e preparatevi ad immergervi nella bellezza del vostro Campo Base, un luogo da esplorare e dal quale accedere alle varie attività previste dal rinomato torneo golfistico dei Clap Hanz.

Dopo aver creato il vostro alter ego virtuale trascorrendo non poco tempo in un editor stracolmo di opzioni e possibilità, sarete accolti dallo staff di Everybody’s Golf, pronto a regalarvi preziosi consigli e a guidarvi incontro ad una carriera costellata di sfide e di successi. Da un lato la corposa e longeva modalità single player, la quale si presenta in vesti piuttosto simili a quelle che ricordavamo: l’obiettivo sarà quello di completare mini tornei da 9 o 18 buche per accumulare punti monete d’oro, oggetti dedicati alla personalizzazione ma sopratutto preziosissimi punti esperienza. Riempiendo l’apposita barra avremo finalmente accesso ad uno scontro VS da disputare contro i più temuti e abili giocatori di Everybody’s Golf, ciascuno stavolta caratterizzato da un piccolo background che ne chiarirà origini, carriera e punti di forza. Sarà necessario battere ben 3 avversari per accedere al rango successivo, il che può essere tradotto in parecchie ore di gioco da dedicare ai tanti tornei disputabili, ciascuno accompagnato da regole specifiche legate non solo al numero e alla tipologia delle buche (IN e OUT), ma anche alla presenza di condizioni atmosferiche variegate, o di buche speciali quali le Mega Buche e le Buche Tornado, capaci di risucchiare la pallina qualora quest’ultima vi transiti a pochi centimetri di distanza. La scalata verso il pantheon del golf sarà costellata di fatica, impegno e sfide all’ultimo Eagle, una strada molto più lunga che in passato, caratterizzata però da una progressione sempre godibile e sostenuta, grazie ai numerosissimi elementi sbloccabili, coi quali trasformare il vostro personaggio nel più elegante degli aspiranti Tiger Woods, o nel più strampalato dei reietti.
Non manca inoltre la presenza di incontri VS segreti, accessibili solo dopo aver rispettato determinati parametri; spesso le sfide più ardue a cui accedere nascondono anche le ricompense più corpose da reclamare.
Non a caso abbiamo dovuto sconfiggere un golfista in tuta da sub per ottenere un prezioso brevetto di nuoto, grazie al quale ottenere l’opportunità di navigare nei tanti specchi d’acqua in maniera rapida ed elegante.
Se avete seguito le varie preview del titolo saprete anche che questa volta potrete accorciare le distanze tra una buca e l’altra adoperando un comodo Kart, anch’esso da sbloccare sconfiggendo un determinato avversario in modalità VS. E poi come non citare la presenza degli immancabili Caddie, sempre pronti a sostenervi e ad incitarvi sul green; salendo di livello i nuovi “porta mazze” compariranno da qualche parte nel campo base, e starà a noi scovarli e reclutarli.
Immancabile inoltre la presenza di ferri e palline caratterizzate da parametri peculiari, in grado di potenziare il nostro Drive o Backspin, o di rendere più agevoli i tiri dal rough o dai bunker.
Una progressione, come si diceva, ricca di spunti e motivazioni che riusciranno a tenervi incollati allo schermo per ore, sempre pronti a sentirvi gratificati dall’ottenere nuovi contenuti o dal rendere sempre più efficace il vostro personaggio.

Sì perché in Everybody’s Golf le vostre performance determineranno in tempo reale i punti di forza del golfista, in base al vostro stile di gioco e ai colpi che effettuerete: ciascuna mazza potrà aumentare caratteristiche quali Controllo, Potenza e Backspin semplicemente adoperando colpi ad effetto, avvicinandovi alla buca da lunghe distanze oppure caricando la barra della forza oltre il 90%. Un sistema completamente rivoluzionato quindi, che funziona alla grande e che vi accompagnerà nel plasmare un personaggio ritagliato attorno al vostro approccio strategico alle singole buche.
Colpo dopo colpo, vittoria dopo vittoria, la potenza del vostro Drive vi permetterà di puntare al Birdie anche su buche da Par 5, o di tentare colpi tecnicamente molto complessi quali il Super Backspin, in grado di deviare la traiettoria della pallina una volta toccato il suolo.
Anche il pubblico di entusiasti pronti a seguirvi per i vari campi da gioco questa volta aumenterà nel tempo, e pian piano vi ritroverete circondati da una folla festante di supporter pronti a sfrecciarvi dinanzi all’ultimo momento mentre approntate il vostro primo tiro dal Tee. Insomma, se il multiplayer proprio non vi garba, potete stare sereni: Everybody’s Golf porta con sé una modalità giocatore singolo corposa e vasta, vivace e sempre sostenuta da un quantitativo di contenuti incredibile da sbloccare progressivamente. La profondità di un sistema di gioco dall’anima arcade solo in superficie, da sempre tratto distintivo della serie, risulta fortunatamente invariata, supportata dalle novità di un Campo Base sempre pronto a strapparvi un sorriso con piccole e inaspettate sorprese.

Ma credeteci, sarebbe davvero un peccato non abbracciare la coralità e lo spirito festoso del nuovo multiplayer “Campo aperto“, grazie al quale proiettarvi in microcosmi fatti di bunker, erba alta e green dalle forme più disparate. Piccoli universi persistenti completamente esplorabili, composti da 9 buche tra le quali spostarsi liberamente, senza soluzione di continuità: una comoda mappa nella parte alta dello schermo vi indicherà la presenza dei vari Tee, dai quali affrontare il singolo percorso o l’intero carnet, per accedere così a classifiche globali aggiornate in tempo reale, da scalare e da dominare non solo per ottenere fortuna e gloria, ma anche golosi premi che vi verranno recapitati il giorno successivo. Ma se siete stanchi dopo una giornata di duro lavoro e il vostro obiettivo principale rimane quello di dedicarvi alla nobile arte del “cazzeggio” allora potrete immergervi nell’esplorazione dell’ambiente di gioco alla ricerca di monete, palline speciali o piccoli doni nei quali spesso si cela un indumento o un accessorio da collezionare.

Se il caldo torrido dell’estate continua a stringervi nella propria morsa potrete poi tuffarvi nei numerosi specchi d’acqua ed improvvisare delle gare di nuoto con gli altri giocatori, o dedicarvi a delle battute di pesca che nasconderanno più di una ricompensa. Un vero e proprio “parco giochi” quello messo su da Everybody’s Golf, che come accennavamo non sottrae nulla all’esperienza di gioco che i veterani della serie hanno imparato ad amare negli anni, ma anzi, introduce un quantitativo di minigiochi e attività che possono serenamente essere trascurati, ma che divertono e intrattengono, senza mai rivelarsi invasivi. Una struttura ludica rinnovata che punta ad esaltare l’inedita modalità multiplayer “All’ultima buca“: due squadre dovranno prepararsi a conquistare il maggior numero di buche possibili segnando Birdie e Par, in una sorta di “Cattura la bandiera” in salsa golfistica. Allo scadere del tempo chi avrà conquistato più buche avrà la meglio sugli avversari, dopo aver corso a perdifiato da un lato all’altro della mappa pur di ristabilire equilibrio nei punti controllati, con accese gare di autoscontro a bordo dei kart. Peccato per un numero di giocatori piuttosto esiguo durante le nostre prove in fase di recensione, ma valutando anche quanto saggiato durante la closed beta di alcuni mesi fa siamo certi che “All’ultima buca” riuscirà ad esaltarvi come non mai, confermandosi come una delle novità più riuscite di questa nuova incarnazione del golf Sony.
Tutto oro quello che luccica sui campi di EG quindi? Purtroppo no, dal momento che la produzione non risulta esente da trascurabili seppur fastidiosi difetti, sopratutto di natura tecnica. Il comparto grafico del gioco vive di alti e bassi, con texture poco definite e una modellazione poligonale non sempre al top, accompagnate però da una direzione artistica come sempre sublime, capace di trasformare ciascuna buca in un bucolico panorama da contemplare con grande soddisfazione.

Da sottolineare inoltre il discreto supporto dedicato ai possessori di Ps4 Pro, i quali potranno decidere se sfruttare i 30 o i 60 FPS, o se ambire alla massima pulizia grafica dei 4K e dell’HDR. Nonostante l’engine di gioco fatichi un po’ a mantenere livelli di fluidità perfetti in modalità Campo Aperto, la possibilità di raddoppiare il frame rate è stata da noi molto gradita, pur riconoscendone un’implementazione non sempre perfetta, sopratutto se contestualizzata ad un comparto animazioni (da sempre punto di forza della serie) inaspettatamente meno curato del solito. Everybody’s Golf si presenta quindi in forma discreta ma non eccelsa, eppure ci preme sottolineare come l’esperienza di gioco non risulti minimamente inficiata da alcun tipo di incertezza tecnica; peccato solo per l’ineleganza di alcune sbavature che potevano essere corrette con un po’ di impegno in più.

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