FIFA 18 World Cup Russia Recensione: vivi i mondiali nel salotto di casa


Manca davvero poco al fischio d’inizio dei Mondiali di Russia, che si terranno dal 14 giugno al 15 luglio: un mese di puro calcio, una festa di colori, nazionalità e culture diverse che, nel rettangolo erboso, parleranno una sola ed unica lingua: quella del pallone. Ogni quattro anni, il pubblico nostrano (uno dei più calorosi in termini calcistici) si raduna nel salotto di casa con un programma formidabile: “vestagliona di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero“. Nel 2018, purtroppo, questi sogni di fantozziana memoria non si avvereranno: data l’esclusione dell’Italia dai 32 finalisti, al popolo tricolore non resta altro che tifare per il Panama, ed augurarsi che la Svezia (perfida fautrice della nostra eliminazione ai playoff) perda minimo “20 a 0” contro la Corea del Sud.
Ma invece di piangere sul latte versato, possiamo prendere in mano le redini della nostra Nazionale e guidarla verso il trionfo (meglio di come abbia fatto Ventura) grazie a World Cup, espansione totalmente gratuita che Electronic Arts ha aggiunto all’offerta di Fifa 18 proprio per celebrare l’avvento della Coppa del Mondo. Si tratta di un DLC ricchissimo di contenuti, un vero e proprio “omaggio” ad una community sempre più numerosa e partecipe, un add-on in grado di immergerci a 360 gradi nell’atmosfera che, nei prossimi giorni, si respirerà negli stadi di Russia. Grazie a World Cup, insomma, non ci limiteremo a vivere i Mondiali come semplici spettatori, ma potremo diventarne i veri protagonisti: e questo è il più bel regalo che EA potesse fare alle tifoserie italiane.

Quando accenderemo la televisione, pronti a seguire in diretta ogni match, saremo travolti da un’ondata di suoni, sponsor, loghi ed icone: ecco, la stessa carica di meraviglia è stata riprodotta alla perfezione all’interno di World Cup. La cura con cui il team statunitense ha confezionato questo contenuto aggiuntivo è eccellente, emblematica di profonda passione per il calcio ed anche di enorme rispetto per la fanbase: l’obiettivo era quello di trasmettere all’utenza la sensazione di trovarsi davvero sugli spalti e nel campo da gioco. Ebbene, dopo alcune ore di prova, possiamo dirlo con certezza: la palla è entrata in rete.

Prima dell’inizio di ogni incontro una dettagliata panoramica di stampo squisitamente televisivo ci permetterà di osservare uno dei 12 stadi russi nuovi di zecca, digitalizzati fin nel minimo particolare: le inquadrature che incorniciano il pubblico esultante, con striscioni, cori e bandiere, si affiancano a piccole scene d’intermezzo realizzate con il Frostbite, che mostrano i giocatori intenti a riscaldare i muscoli, mettendo in scena una resa visiva di assoluto spessore. Merito, inoltre, sia di piccole rifiniture visive qua e là, sia di una serie di volti rimodellati per l’occasione. Più di quaranta visi di calciatori resi ancor più somiglianti alle controparti reali, testimonianza di un lavoro di rielaborazione certosino: EA non si è limitata a svolgere un compitino di routine, ed anzi si è impegnata duramente per migliorare – a livello grafico – una base già abbastanza solida. Accanto a queste piccole cutscene trovano spazio, ovviamente, anche quelle che inscenano le esultanze post partita, nonché la tanto agognata alzata della Coppa, tra platee trionfanti e lacrime virtuali. Al fine di rendere l’esperienza ancora più immersiva, FIFA 18 World Cup ha inserito delle brevi sequenze modellate con il Frostbite nel menù di gioco, volte a simulare le “flash news” dei programmi sportivi. Il tutto, insomma, in nome di un realismo estetico con pochi compromessi: un concetto di “simulazione” nato dall’incontro tra la profondità del gameplay e le esigenze di spettacolarizzazione.
Peccato soltanto che si siano presentati, saltuariamente, degli spiacevoli artifici visivi nei replay e nel corso dei match, con i font delle squadre che si sovrappongono tra loro in modo confuso sulla segnaletica a schermo, in alto a sinistra. Gli interventi operati da EA non si fermano però ad un banale reskin dell’edizione base di Fifa 18. Pur senza apportare modifiche al gameplay, né rischiare di rompere in qualche modo l’equilibrio ludico, il team ha creato un microcosmo quasi del tutto separato dal gioco principale, accessibile da un sottomenù dedicato, che apre quindi le porte di un ecosistema interamente rivolto ai Mondiali di Russia. Così facendo, troveremo ad attenderci le tipiche modalità cui siamo abituati, a cui sarà possibile partecipare controllando una delle 32 squadre classificate e sfidandosi nelle 12 arene, le quali – nello specifico – saranno disponibili solo ed esclusivamente nel DLC.

La nostra strada verso la Coppa può partire da una classica Amichevole (offline ed online), oppure iniziare subito in corsa nel Torneo Mondiale, dove ci aspettano gli 8 gruppi con le squadre già abbinate. Nel caso volessimo rivivere nel modo più verosimile possibile lo svolgimento dell’evento, ci toccherà giocare obbligatoriamente con una delle 32 nazionali finaliste (noi vi consigliamo il Panama), senza modificare né gli abbinamenti né l’ordine dei match come stabiliti dai sorteggi. In questo modo, ciascuna partita si svolgerà esattamente seguendo il calendario del Mondiale. È vero però che, in molti, saranno tentati di dare all’Italia una seconda chance: per tutti i sognatori è stato implementato allora un Torneo Personalizzato, nel quale ci verrà concessa la facoltà di cambiare a piacimento le squadre nei raggruppamenti preimpostati e rimettere in corsa anche quelle Nazionali arenatesi ai playoff, tra cui – ovviamente – gli Azzurri, la Grecia, l’Olanda e gli Stati Uniti. Così facendo, nessuno rimarrà “escluso” dalla competizione, ed avrà l’opportunità di ascoltare (sebbene solo per una brevissima strofa) l’Inno nazionale della propria bandiera poco prima dell’avvio della partita.
Probabilmente allo scopo di alleggerire i tempi delle sfide in rete, nel caso in cui volessimo catapultarci in un Torneo online, salteremmo a piè pari la fase a gironi e partiremmo dagli Ottavi di finale, con scontri ad eliminazione diretta.

Elegante, poi, la scelta di mascherare il caricamento con un’infografica che – oltre agli sfidanti in gara – specifica lo stadio dove si terrà il match, con annessa data di fondazione e quantità di posti a sedere. In questo modo, come se ce ne fosse ancora bisogno, FIFA 18 si riconferma, nuovamente, una sorta di “Bibbia” del calcio, un compendio dello sport più bello del mondo in tutte le sue sfaccettature. World Cup, in tal senso, ne rappresenta un’estensione assai gradita e soddisfacente, che espande l’offerta di partenza con estrema competenza ed intelligenza.
Potrebbe risultare – è vero – un’aggiunta dall’appeal solo temporaneo, legato a doppio filo alla durata dei Mondiali “reali”, ma resta comunque una mossa encomiabile da parte di EA, che incrementa la vita del suo sportivo quanto basta per ingannare l’attesa in vista del prossimo FIFA19. La scelta di distribuirlo in formato gratuito (a patto di possedere il titolo di partenza, si intende) è un ulteriore motivo d’encomio: visto il notevole lavoro di rivisitazione estetica e contenutistica alle spalle del DLC, World Cup può considerarsi un vero capitolo in “miniatura”, un apprezzabilissimo regalo volto a valorizzare la fedeltà della fanbase, la quale potrà facilmente intrattenersi anche ben oltre la durata della Coppa del Mondo. Ad allungare ancor di più la longevità dell’espansione ci penserà – prevedibilmente – la modalità Ultimate Team, che ha conosciuto lievi ma intriganti cambiamenti. Occorrerà come sempre formare la propria squadra del cuore con una serie di nuove Icone estrapolate dalle Nazionali qualificate, alle quali si uniranno inedite ed esclusive carte che ritraggono le grandi superstar del passato e del presente (Maradona e Pelé, soltanto per citare quelle più note). Ciascun atleta, poi, avrà valori aggiornati progressivamente in base alle prestazioni effettive durante l’evento mondiale.

Se la fortuna non sarà dalla vostra parte (e vi costringerà a scartare una lunga sfilza di brocchi prima di beccare finalmente Puyol), continuate ad osare: per ogni pacchetto (standard o premium) in versione World Cup che comprerete, ne otterrete uno dal valore equivalente anche per il FUT tradizionale. Un bell’incentivo, non c’è che dire.
Una volta composto il vostro Dream Team, nulla vi vieterà di gettarvi a capofitto nei Tornei (in singolo o in multiplayer), nelle Sfide Creazioni Rosa e nei Draft, tenendo bene a mente una piccola, grande differenza: ora l’intesa tra gli atleti non è regolata dai campionati o dai club nei quali militano, ma dalla nazionalità e dalla confederazione a cui appartengono. È questa una modifica “naturale” e pienamente coerente, che vi invita a rivalutare alcune combinazioni e strategie senza comunque snaturare i fondamenti su cui si ergono i pilastri portanti dell’Ultimate Team.

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