Vostok Inc Recensione: alla ricerca di giacimenti su Nintendo Switch


Cosa sarebbe successo se l’America reaganiana, cinica ed edonista di American Psycho avesse colonizzato lo spazio? Molto probabilmente proprio quanto accade in Vostok Inc., bizzarra commistione di generi che vanno dal twin stick shooter al cookie clicker. Un titolo alquanto surreale, che fonda il proprio immaginario su una sorta di ucronia in salsa sci-fi. Prende così il via un’avventura nella quale saremo chiamati a propagandare il “capitalismo” nello spazio: in qualità di amministratori delegati della compagnia Vostok Inc., d’altronde, lo scopo principale è quello di accrescere esponenzialmente il nostro patrimonio. E se le risorse della terra non ci bastano più, perché non partire alla conquista del cosmo?

Vostok Inc. è uno di quei titoli più difficili da spiegare che da giocare: miscuglio di generi amalgamati in maniera non sempre fluidissima, la fatica di Nosebleed Interactive, come già anticipato, ci vedrà a capo dell’azienda Vostok Inc., con l’obiettivo installare sui pianeti del sistema solare (e oltre) alcuni estrattori che ci ricompenseranno con i “Moolah“, ossia la valuta del gioco. Chi abbia avuto a che fare con browser game come Ogame e Cookie Clicker capirà subito su quale escamotage ludico si fondi Vostok Inc.: tali esperienze fanno leva, infatti, più sul fattore assuefazione che sulla profondità o la complessità del gameplay. Partendo da questo presupposto, il team di sviluppo inglese ha dato vita ad un’opera divertente e appagante, seppur dotata di evidenti limiti e debolezze.
Sul versante tecnico-artistico, il gioco è un tripudio di stile anni ’80, sgargiante e ben dettagliato nonostante il tratto estetico sia chiaramente “low poly”: del resto, tanto il nostro aiutante Jimmy quanto gli altri bizzarri personaggi che incontreremo sono ben delineati dal punto di vista grafico. Lo script, inoltre, svolge adeguatamente il suo lavoro, spiegandoci in maniera chiara ed essenziale le meccaniche di gameplay durante il tutorial e strappandoci spesso qualche sorriso grazie principalmente alle sue battute demenziali, che ci mostrano lo spietato capitalismo americano in tutta la sua brutalità.
Il comparto sonoro, infine, è di ottima fattura, sia per quanto riguarda l’evocativa soundtrack a base di elettronica sia per le campionature ambientali, sufficientemente varie e ben contestualizzate.
Avremo però ben poco tempo per soffermarci ad ammirare il comparto artistico: saremo, infatti, immediatamente catapultati nell’azione, e senza troppi fronzoli ci troveremo a dover colonizzare il nostro primo pianeta. Il meccanismo che sta alla base della produzione consiste nella creazione di diverse forme di estrattori di risorse, che andranno poi potenziati affinché generino sempre più valuta.

Al di là di quest’attività non certo esaltante, Vostok Inc., fortunatamente, ha ben altre sorprese in serbo per noi. Ci muoveremo quindi nello spazio come in un classico twin stick shooter, controllando la nostra navicella con l’analogico sinistro e sparando invece con quello destro. Nella nave madre potremo personalizzare il nostro bolide futuristico, scegliendo le armi preferite tra un discreto ventaglio di opzioni. L’obiettivo, al netto degli upgrade sbloccabili, è in realtà quanto di più semplice (e capitalistico) ci sia: accumulare più ricchezza possibile.
Per giungere a questo risultato dovremo, come dicevamo in precedenza, costruire estrattori sui vari pianeti, ma sarà necessario visitarli nuovamente per raccogliere i Moolah prodotti nel corso del tempo. Ci verrà in aiuto quasi subito un satellite chiamato ATM, che ci invierà automaticamente le risorse generate senza dover attraversare galassie intere per riscuotere gli agognati crediti.

Come abbiamo avuto modo di accennare, i ragazzi di Nosebleed sono stati in grado di unire con perizia le meccaniche da browser game a quelle di un twin stick shooter spaziale: i comandi sono semplici, immediati e molto reattivi, capaci di garantire con pochi tasti una buona varietà di azioni ed un alto tasso di divertimento. Attraversando i sistemi solari verremo in contatto con astronavi nemiche che cercheranno di ostacolarci, e che noi saremo ovviamente chiamati a distruggere per non farci mettere i bastoni tra le ruote (o meglio, i propulsori…). La varietà di nemici è buona, e sia gli scontri casuali sia le boss fight sono estremamente variegate, caratterizzate da un tasso di sfida mai banale, che sfocia a tratti in sequenze degne di un bullet hell.
Una volta sconfitto il boss di un sistema solare avremo la possibilità di passare al successivo: purtroppo, però, i “nuovi” avversari altro non sono che semplici reskin di quelli visti nel livello precedente. Davvero un’occasione sprecata, perché visto il buon design delle navicelle ostili sarebbe stato lecito aspettarsi uno sforzo maggiore per proporre un manipolo più diversificato di nemici.

In aggiunta, la necessità di accedere agli upgrade per proseguire nella conquista degli universi va di pari passo con l’urgenza di accumulare una quantità sempre crescente di Moolah: e qui casca l’asino (spaziale)! Sfortunatamente, buona parte del tempo che passeremo con Vostok Inc. sarà impiegato nel grinding sfrenato, a causa del quale gireremo a vuoto per lo spazio spaccando asteroidi ed annientando le navicelle nemiche al fine di racimolare i crediti indispensabili per ottenere il successivo potenziamento. In un titolo di questo genere, votato all’immediatezza ed al divertimento disimpegnato, si tratta di un espediente abbastanza sgradevole, che impedisce a Vostok Inc. di esprimere tutto il suo potenziale, minato com da una ripetitività francamente inopportuna.

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