Just Cause 3 – Bavarium Sea Heist


Cambiano le location e arrivano nuove armi e mezzi, ma le avventure di Rico Rodriguez continuano ad essere affossate da un’insostenibile ripetitività; imbrigliate in una struttura eccessivamente costrittiva che non sembra voler lasciare alcuno spazio né ad elementi davvero innovativi (ma questo, in un DLC così piccolo, sarebbe forse chiedere troppo) né a missioni strutturalmente convincenti e meno ripetitive. Quest’ultima mancanza, in particolare, rappresenta sicuramente il più invalidante dei problemi che hanno afflitto l’intero trittico di DLC dedicati a Just Cause 3. Dopo una breve parentesi “aerea”, decisamente la più intrigante di tutto il season pass, e una – decisamente meno particolare e riuscita – che ci ha messo tra le mani un temibile mech d’assalto, è arrivato il momento di chiudere il cerchio combattendo “il male” anche nel bel mezzo dell’oceano. Il risultato è un DLC molto breve, che ci ha tenuti impegnati per poco più di due ore, il cui unico pregio sembra quello di chiudere definitivamente il ciclo. Finalmente Medici è libera di voltare pagina e dimenticare le malefatte della “mano nera” e del temibile dittatore Di Ravello. Cosa che, in tutta onestà, siamo ben felici di fare anche noi.

Un DLC come Bavarium Sea Heist, ambientato principalmente in mezzo all’oceano, quale nuovo mezzo poteva regalarci se non una fantastica nave corazzata? Bellissimo da vedere e dannatamente letale per chiunque decida di mettere i bastoni tra le ruote al buon Rico Rodriguez, questo nuovo veicolo si è rivelato un preziosissimo alleato durante la liberazione dell’area circostante alla base Stingray. Perché sì, anche stavolta avremo ben cinque avamposti nemici da assaltare e distruggere, delle semplici piattaforme dalle dimensioni abbastanza ridotte che si ergono attorno al complesso principale. Se nella campagna principale queste sezioni – per quanto comunque noiose – erano tutto sommato giustificabili, commisurate alla quantità di contenuti originali e ben amalgamate con il più classico sistema “a missioni” che regola la progressione, in un contenuto aggiuntivo dalla durata così irrisoria finiscono inevitabilmente per risultare troppo fastidiose ed ingombranti. A rendere il tutto un po’ meno monotono del previsto ci pensa soltanto la già citata nave corazzata (sagacemente ribattezzata dallo stesso Rico “Loochador”, in onore del suo creatore Looch), che grazie al suo arsenale da guerra si è mostrata capace di mettere a ferro e fuoco qualunque tipo di avamposto in pochissimo tempo e con un grandissimo impatto scenico. Lanciare una quantità spropositata di missili a caso consci del fatto che la mira assistita verrà sempre in nostro soccorso, da un punto di vista prettamente ludico forse non è il massimo, ma la sensazione di onnipotenza e soddisfazione che queste sezioni riescono a regalare al giocatore sono uniche ed inimitabili. E non solo: la loochador ha dalla sua anche un potentissimo propulsore al bavarium, grazie al quale saremo in grado di sfrecciare da una parte all’altra dell’oceano in un lasso di tempo ragionevole, nonostante le grandissime distanze che saremo chiamati a coprire. Muoversi attraverso qualche piattaforma costruita in mezzo al nulla dell’oceano antistante l’arcipelago di Medici non è appagante come esplorare l’aeronave della eDen corporation introdotta con il primo DLC, né tanto meno interessante come l’esplorazione della nuova isola che ha fatto da sfondo agli eventi del secondo. A peggiorare ulteriormente la situazione ci pensa il pessimo bilanciamento della difficoltà: chiunque abbia finito il gioco e potenziato sufficientemente il suo arsenale da guerra sarà tranquillamente in grado di polverizzare qualunque minaccia senza alcuna fatica, rendendo il grado di sfida proposto dal nuovo contenuto praticamente pari a zero. Una volta terminata la missione principale del DLC verremo ricompensati con una delle armi più belle e letali dell’intero gioco, ma c’è un piccolissimo problema: a meno che non abbiate intenzione di rigiocare la campagna principale o per qualche motivo dobbiate ancora completarla, probabilmente non la utilizzerete mai.

Essendo la nuova storyline completamente inedita e priva di riferimenti a quella del gioco base, vi consigliamo di completare i contenuti del season pass non appena saranno disponibili, senza aspettare di portare a termine l’avventura. Solo una piccola nota: contrariamente a quanto accadeva con i DLC precedenti, disponibili subito dopo aver terminato la sesta missione, Bavarium Sea Heist vi chiederà di portare a compimento almeno la decima.

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