Magic Maze Recensione: il labirinto magico, un gioco da tavolo formato famiglia


Magic Maze è stato uno dei finalisti per il premio Gioco dell’Anno 2017, consegnato durante l’ultima edizione di Lucca Comics and Games. Si tratta di un party game cooperativo in cui un massimo di 8 giocatori deve aiutare un gruppo di improbabili “eroi” e recuperare il loro equipaggiamento, saccheggiando un supermercato dallo stile fantasy, per poi riuscire a scappare senza essere catturati.

La particolarità di questo gioco è quella di non avere una struttura a turni, e neanche delle pedine “di proprietà“: infatti ad ogni partecipante viene consegnata una carta che rappresenta le azioni che può far compiere agli eroi. Poiché nessuno possiede una propria pedina, tutti i giocatori devono collaborare per muoverle: nel gruppo ci sarà infatti colui che potrà spostarle solo a destra, un altro capace di direzionarle unicamente in giù, un altro ancora in grado di attivare le scale mobili e via discorrendo. Tutte queste azioni vanno messe a segno alternandosi al comando delle varie pedine, in modo tale da guidarle verso la meta. Info VarieDurata: 15′-20′
Numero di giocatori: 1-8
Numero ideale di giocatori: 4+
Tipologia: cooperativo
Complessità: bassa
Publisher: Ghenos Games
Lingua: italiano
Età: 8+
Prezzo suggerito: 25 euro

Proprio il raggiungimento della refurtiva è il perno dell’opera: bisogna difatti accompagnare i vari personaggi nell’esplorazione di tutto il supermercato. La mappa di gioco è componibile e viene creata in maniera assolutamente casuale man mano che si avanza: anche in questo caso ci sarà un partecipante che avrà il compito di pescare le varie tessere per poi piazzarle sul tavolo. Così facendo, non si corre mai il rischio di esplorare due percorsi uguali tra di loro.
Chiaramente le difficoltà non si limitano a questo: occorre portare a compimento questa impresa entro lo scadere del tempo e – soprattutto – senza proferire parola.
L’impossibilità di comunicare verbalmente porta a gestire l’avventura in modo molto particolare: il solo mezzo tramite il quale catturare l’attenzione di un compagno è con l’utilizzo di un pistoncino di legno da battere dinanzi ai suoi occhi, nella speranza che colga al volo ciò di cui abbiamo bisogno. Tutto questo porterà allo scatenarsi di situazioni esilaranti e demenziali, dove i vari giocatori cominceranno a prodigarsi in gesti e smorfie (anche alquanto buffe) nel tentativo di comprendersi l’un l’altro.
Dopo poche partite vi renderete conto, pertanto, che la vittoria o la sconfitta cominceranno a diventare irrilevanti, ed il vero spasso sarà trovare nuovi modi (o ridere di quelli degli altri) per esprimere i vostri pensieri senza parlare.

Dal canto nostro, considerata la natura della produzione, ci sentiamo di sconsigliare Magic Maze alle persone eccessivamente competitive: parliamo, d’altronde, di un titolo fracassone, dove il raggiungimento dell’obiettivo finale è del tutto secondario, e nel quale conta solo la possibilità di divertirsi in compagnia.

Una partita difficilmente durerà più di 15-20 minuti, anche perché la missione è a tempo (in dotazione, inoltre, c’è una comoda clessidra). Il gioco è affrontabile da un minimo di 1 ad un massimo di 8 giocatori: con meno di 4 partecipanti, però, il gusto dell’avventura inizia a perdere colpi. In un gruppo ben nutrito, d’altro canto, Magic Maze decollerà alla grande in pochissimo tempo.

I 25 euro richiesti per l’acquisto della scatola sono perfettamente in linea con i prodotti dello stesso tipo, nonché ampiamente ripagati dai materiali di qualità e dalla loro robustezza. Vi consigliamo poi di perdere qualche minuto a osservare i disegni che compongono le varie tessere del supermercato: sono tutti piuttosto curiosi e simpatici.

Le regole, infine, risultano assai semplici, un dettaglio che fa di Magic Maze un prodotto adatto alla fruizione in famiglia, tra genitori e figli: soprattutto i più piccoli si divertiranno un mondo! Anzi, il fatto di “costringere” i pargoli al silenzio potrebbe allietare anche le mamme ed i papà appassionati di giochi da tavolo.

Magic Maze non possiede dei veri e propri difetti, ma si porta in dote quello classico dei party game, ossia la necessità di essere giocato in gruppi numerosi affinché venga apprezzato appieno. Inoltre, l’opera non vi terrà occupati molto a lungo, il tutto a sfavore della durabilità del gioco: superata l’enfasi iniziale, del resto, è molto probabile che lo metterete da parte senza pensarci due volte. Nonostante tutto, però, non è da escludere che – data la sua semplicità concettuale e la sua carica di ironia – potrebbe comunque capitarvi di rispolverarlo di tanto in tanto, specialmente in quelle serate disimpegnate nelle quali non avrete intenzione di dedicarvi a produzioni eccessivamente complesse o troppo blasonate.

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